Studio dell'Energia Incidente (Arc Flash / ATPV) secondo IEEE 1584 e NR-10

Lo studio dell’energia incidente valuta il rischio di arco elettrico negli impianti elettrici, calcolando l’energia incidente (in cal/cm²) in ogni punto e determinando le categorie di rischio e gli indumenti di protezione (DPI) necessari. È la base per proteggere i lavoratori da ustioni gravi e per rispettare la normativa vigente.

Che cos’è lo studio dell’energia incidente

L’energia incidente è la quantità di energia termica rilasciata da un arco elettrico che raggiunge una superficie a una distanza definita. Lo studio modella il sistema elettrico, calcola tale energia punto per punto e classifica le aree per categoria di rischio. Da questo risultato si definiscono i DPI adeguati (con un ATPV compatibile) e le etichette di avvertenza applicate alle apparecchiature.

Quando lo studio dell’energia incidente è obbligatorio secondo la NR-10

La nuova formulazione della NR-10 ha introdotto l’obbligo dell’analisi del rischio di arco elettrico e dello studio dell’energia incidente per gli impianti elettrici, affinché la scelta dei DPI si basi sul calcolo e non sulla stima. Senza lo studio non è possibile definire correttamente la categoria di rischio né dimostrare la conformità alla norma in audit e perizie.

Calcolo dell’energia incidente secondo la ABNT NBR 17227:2025 e la IEEE 1584

Il calcolo dell’energia incidente segue la ABNT NBR 17227:2025, allineata alla IEEE 1584:2018. Il metodo stima l’energia incidente a partire dalla corrente di cortocircuito presunta, dal tempo di eliminazione del guasto da parte della protezione, dalla distanza di lavoro, dalla distanza (gap) tra gli elettrodi e dalla configurazione dell’apparecchiatura. Piccole variazioni di questi parametri modificano notevolmente il risultato, perciò la raccolta dei dati deve essere rigorosa.

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ATPV e categorie di rischio

L’ATPV (Arc Thermal Performance Value) è il valore che indica l’energia che un indumento resiste prima del rischio di ustione di secondo grado. Con l’energia incidente calcolata, selezioniamo indumenti resistenti alla fiamma con un ATPV uguale o superiore al valore del punto, garantendo una protezione adeguata alla categoria di rischio individuata.

Cosa forniamo nello studio

  • Modellazione del sistema elettrico e calcolo dell’energia incidente in ogni punto, in cal/cm².
  • Determinazione delle categorie di rischio di arco elettrico secondo la ABNT NBR 17227.
  • Selezione degli indumenti di protezione (DPI) adeguati a ciascuna categoria.
  • Etichette di avvertenza da applicare alle apparecchiature, con i livelli di rischio e i DPI.
  • Relazione di calcolo che documenta i parametri e i risultati.

Energia incidente e selezione dei DPI secondo la NR-10

Secondo la NR-10 (Ordinanza MTE n. 737/2026), i DPI di protezione contro l’arco elettrico sono selezionati tramite le Tabelle dell’Allegato IV; al di fuori delle condizioni dell’Allegato IV, lo studio dell’energia incidente è obbligatorio. Il punto 10.11.2 stabilisce la selezione secondo l’Allegato IV, valida solo per le condizioni ivi fissate — apparecchiatura, corrente di guasto massima, tempo massimo di eliminazione del guasto e distanza minima di lavoro (punto 10.11.2.1). In presenza di un’apparecchiatura diversa, di una corrente di guasto superiore, di un tempo di eliminazione superiore o di una distanza di lavoro minore, l’Allegato IV non si applica (punto 10.11.2.2) e l’organizzazione deve eseguire lo studio dell’energia incidente secondo la lettera “a” del punto 10.6.5 (punto 10.11.2.3).

A partire da quanti cal/cm² sussiste il rischio di arco elettrico?

La soglia è 1,2 cal/cm² (5 J/cm²). La NR-10 (Allegato I — Glossario) definisce la “distanza sicura dagli effetti dell’arco elettrico” — sinonimo di distanza limite di avvicinamento all’arco elettrico (LAS) — come la distanza alla quale l’energia incidente raggiunge 1,2 cal/cm² (5 J/cm²), valore associato all’ustione di secondo grado. Tale distanza deve essere determinata mediante uno studio dell’energia incidente.

Quale categoria di DPI corrisponde a un valore calcolato di energia incidente?

Non esiste una conversione diretta dall’energia incidente calcolata a una categoria. Le categorie dell’Allegato IV (Tabella III) esprimono l’arc rating minimo dell’indumento — ATPV o EBT di almeno 4 cal/cm² (Categoria 1), 8 cal/cm² (Categoria 2), 25 cal/cm² (Categoria 3) e 40 cal/cm² (Categoria 4) — e non intervalli di energia incidente. Quando esiste uno studio dell’energia incidente (il percorso richiesto dai punti 10.11.2.3 e 10.6.5 “a”), l’indumento è specificato in base al valore: ATPV (o EBT) maggiore o uguale all’energia incidente calcolata alla distanza di lavoro, secondo la norma tecnica nazionale ABNT NBR 17227:2025. L’assegnazione della categoria tramite tabella (Allegato IV, Tabelle I e II) si basa sul tipo di apparecchiatura e sulle sue condizioni — non sul valore calcolato di Ei.

I valori calcolati servono per la verifica e per la specifica dei DPI sotto la responsabilità di un Professionista Legalmente Abilitato (PLH), secondo la NR-10. Non sostituiscono lo studio formale dell’energia incidente, il progetto elettrico (punto 10.4.12) né la documentazione tecnica richiesta.

Domande frequenti sull’energia incidente

Lo studio dell’energia incidente è obbligatorio?Sì. La nuova NR-10 richiede l’analisi del rischio di arco elettrico e lo studio dell’energia incidente per la corretta selezione dei DPI.

Quale norma definisce il calcolo?La ABNT NBR 17227:2025, allineata alla IEEE 1584:2018, definisce il metodo di calcolo dell’energia incidente.

È possibile calcolare gratuitamente l’energia incidente?Sì, per una stima rapida punto per punto puoi usare il nostro calcolatore di energia incidente gratuito; lo studio formale, con relazione di calcolo ed etichette, è elaborato dal nostro team.

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